La Coscienza di Alcor

Da consumarsi preferibilmente
entro la sua rottura di palle.

Chi sono?

Sono un mostro. E ti amo.


Pigs

Dicono che ci siano più di 5 miliardi di persone al mondo.
Per gli organizzatori forse.
A me ne risultano appena 2.
La creazione è stata un flop.




Life is waiting.
Finché non ti rompi i coglioni.


A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della penna d'oca della monaca che correva sul foglio bianco.

Italo Calvino

Drinking up

Ti ho detto: "ti amo."
Mi dicesti: "aspetta."
Stavi per dirmi: "eccomi."
Io ti ho detto: "fottiti!!!"


Crazy Diamond

Roger Keith SYD Barrett
6/1/1946 - 7/7/2006

<Vischio e verde limpido
La seconda scena
Le lotte tra l'azzurro che un tempo conoscevi.
Fluttuando giù,
il suono riecheggia
intorno alle gelide acque sotterranee.
Giove e Saturno Oberon là in corsa e Titania,
Nettuno,Titano,
le stelle possono terrorizzare.

Syd Barrett
Astronomy Domine, 1967


Alcor Memorial Home

What shall we use
To fill the empty spaces?
Where we used to talk?
How shall I fill
The final places?
How shall I complete the wall?

R. Waters
Empty Spaces, 1979

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Lapses of reasons



sniffato *loading* volte
sabato, 12 dicembre 2009

Sisifo

Giovedì sono andato a teatro a vedere Beckett.

Mercoledì si è scoperto che una giovane madre faceva prostituire la figlia non ancora adolescente col suocero ottantenne.

Lunedì il padre di una ragazza che il giorno dopo avrebbe festeggiato il compleanno, si è impiccato.

La statistica è bella.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 16:52 | link | commenti (1)
narrando circa un involontario soggiorno, amore morte e altre sciocchezze


mercoledì, 09 dicembre 2009

Old fashion

I miei successi con le donne?

Sono il genero più auspicato dalle mamme... vivo con una generazione di ritardo.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 15:33 | link | commenti (1)
narrando circa umano troppo umano, ecce alcor


giovedì, 03 dicembre 2009

Eterno ritorno

L'esistenza è fatta da corsi e ricorsi storici. È il suo ciclo.

Ora è alla fase pre-mestruale.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 16:32 | link | commenti (3)
narrando circa caos calmo, operette immorali, sono un autarchico, amore morte e altre sciocchezze, alceste


domenica, 29 novembre 2009

Le massime

"...che già le cose non vanno come dovrebbero andare."



(mio padre, in monologhi pomeridiani dopo un bicchierino d'amaro)

poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 16:09 | link | commenti
narrando circa a più mani, eresia catara, un involontario soggiorno, interrogativi iperuranici


venerdì, 27 novembre 2009

Il problema è l'essere animali sociali

Provare a vincere ad ogni costo rinnegando ogni qualsiasi pegno alla coerenza, oppure essere pienamente convinti che metodo e sostanza siano monoliti intoccabili, binomi indissolubili, che spogliano i comportamenti di qualunque principio stocastico.

Insomma la Puglia è la regione più innovatrice del Mezzogiorno e d'Italia. Quella che negli ultimi anni ha fatto registrare tassi di crescita migliori di quelli della Lombardia, quella che ha conosciuto una recessione più morbida, quella che ha saputo mettere in campo politiche di ricerca e in favore dei giovani chesono diventati modello appetibile persino per taluni illuminati esponenti dell'attuale miserabile governo.

Però bisogna vincere, e tutto questo pare non bastare.

La capacità indiscussa ed il buon governo non sono variabili indipendenti. Esiste il termine dell'errore. Quello che è convinto che lo scardinamento dell'architrave nebuloso che regge i connubbi della sanità pubblico/privata possa cedere dinanzi all'ostinazione moralista vendoliana, quello che vorrebbe magari attingere son copiosi sorsi al maggiore acquedotto d'europa, o far cacare fumi più silenziosi al peggior culo d'Europa.

Dobbiamo vincere, o dobbiamo difendere tutto questo, e provare a limitare i danni?

Ed il cittadino, ora che avrà finito di sollazzarsi con i plastici dell'appartamento di Brenda, avrà ancora qualche cellula nervosa intonsa per comprendere qualcosa?

Assecondare l'apparato di cui si è parte, o lanciarsi verso un impeto di verità? Magari compromettere quella che oggi ha i presupposti per diventare una fulgida carriera, o serrare i ranghi e turarsi il naso?

Insomma, ritrovarmi con le pezze al culo e mandare a puttane un percorso finora perfetto, per difendere un ricchione che ha provato a trasformare i destini di una terra di cui, peraltro, mi frega poco.
Un probabile epilogo del genere non l'avrei mai immaginato.

La deriva del ripiego sulla massa non ci salverà.

Il problema è sempre il dilemma tra egoismo e giustizia. Come quando stai per sederti a tavola. Non è ancora pronto. Il piatto sta per essere servito, i commensali indugiano.
L'attesa della convivialità sincronizzata, sommata all'attesa del piatto caldo, induce ad allungare le mani sulle olive, sul pane, sul vino, su tutte queste cazzo di trappole disseminate per la tavola pronte a catturare e soddisfare gli appetiti preliminari.

Con lo stomaco clandestinamente soddisfatto per buona parte da questi micro elementi criminali, e tutti rigorosamente dotati di un apporto calorico notevolmente copioso benché concentrato, ecco giungere il pasto.
A cui non si può, socialmente, rinunciare.

E i danni son presto cagionati.

Il problema è sempre quello, la capacità dell'offerta di adeguarsi all'irrazionalità della domanda. La prontezza con cui si risponde alla fame. Ché se facessi sempre come sono stato solito fare: prepararmi da me stesso, consumare in solitudine, e ignorare tutti, avrei procurato un piccolo sinistro al valore della famiglia, ma avrei mantenuto integra la mia persona, il mio fisico, il mio morale.

I varchi sono sempre quelli, gli approdi i medesimi: fagottinizzarsi e corrompersi, restare integerrimi e poi morire di fame.

poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 14:25 | link | commenti
narrando circa caos calmo, cazzi dirigenti, il gioco delle parti, un involontario soggiorno, sono un autarchico, lettera ai rompicoglioni


mercoledì, 25 novembre 2009

Missing

Sì, lo so.

Lo so che finire in ospedale per indigestione da burro d'arachidi... o restare ammutoliti per settimane dinanzi ad un editoriale di Panebianco... oppure... ehm... l'esser divenuto padre con la collaborazione di Simòne... o allungare i tempi di recupero dalla sbornia post-festeggiamenti  per l'addio di Rutelli...  o esser finito nei pasticci per aver accidentalmente ingravidato la segretaria comunale... o aver finalmente capito cosa vorrei fare da grande... o non aver potuto scrivere nulla per una paralisi ingiunta delle dita dovuta all'eccesso di masturbazione... o l'aver ricevuto una convocazione urgente dal regno dei cieli...

...lo so che tutto questo sarebbe stato molto più emozionante.

Invece mi si era soltanto scassato l'ADSL.

E pure il cazzo.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 18:16 | link | commenti (1)
narrando circa sono un autarchico, piccoli equivoci, è una merda essere scozzesi, la gaia sfiga, cattiva strada


domenica, 15 novembre 2009

Counting

Nei barbieri le poltroncine sono ergonomiche e i quotidiani sono gratuiti. Cadono le ciocche ad ogni morso di forbice sfarfallante come una falena tra fragni fanciulli.

Autunnali nuvolette di cellule impilate anticipano l'età del risveglio.

E pur aguzzando la vista, non riesco a interporre ragioni utili e sane cirla la collocazione dell'attimo più consono, se tra una cinquantina d'anni, o tre giorni fa. O magari domani, o tra dieci minuti.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 19:05 | link | commenti
narrando circa amore morte e altre sciocchezze


mercoledì, 11 novembre 2009

Mobiles

Ci sarà un metodo più rapido ed ottimale per travasare centinaia di numeri di telefono dalla rubrica di un cellulare vecchio a quella di un cellulare nuvo.
Esisterà di certo.

Ma riscrivere uno per uno quei numeri ti aiuta a ricordare episodi di incontri fugaci all'ombra di un rametto di ulivo... quei "ti farò sapere" che poi non si è saputo più niente... quelle volte che come schegge impazzite si è arrivati a collidere... quelle prese in carico dei drammi umani... quei discorsi più o meno imprenditoriali più o meno senza soldi, nemmeno per richiamarsi... ed è lì che ti accorgi di quanto sei stronzo a circondarti di gente, che non serve a un cazzo.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 23:16 | link | commenti (3)
narrando circa qualcuno che ride, operette immorali, buoni propositi a puttane, alceste


domenica, 08 novembre 2009

Sunday lazy sunday

Le domeniche, un tempo, si poggiavano sui plastici sellini di biciclette che allargavano il solco tra i glutei, rendendo più spigoloso il design intorno all'osso sacro.

Peperoni arrostiti con mollica di pane, capperi, cipolla, e formaggio... e vaffanculo a coloro che mi ingozzavano prima, e si lamentavano del mio dilatato addome dopo.

Le domeniche misuravano il dilatarsi e il rimpicciolirsi degli equinozi, e rendevano più ingiuste e inaccettabili le intemperie, perché non poteva piovere nell'unico giorno in cui i genitori coglioni di un paese tutto ripiegato a preservare gli usi vigenti all'epoca ittita, consentivano alle figliuole di mettere il naso fuori casa.
Risultato: interi plotoni di timide e timorate donzelle cresciute con l'intento recondito di diventar zoccole disinibite montate di testa.

Le domeniche avevano la voce di Sandro Ciotti che in radio avvertiva dopo mezz'ora del vantaggio della Juventus sulla Cremonese, ma chissenefrega... era tutto un imbroglio. E poi io e la Roma dovevamo lottare per entrare in zona UEFA.
Ma Balbo e Fonseca giocano ancora, vero?

Qualcuno deve spiegarmi perché la domenica, anche quando si faceva digiuno, si aveva sempre la sensazione di essersi ingozzati.
E giù con la grappa, il brandy, e qualunque genere di diserbante per l'anima.

Il giorno che fu della mille lire. Che è oggi della 5 euro in carta stampata. Il giorno della rasatura.
Il giorno dei comizi tenuti con gli occhiali da sole.

Il giorno in cui la cravatta a 15 anni era socialmente accettabile e non ti qualificava come un nevrotico di Coney Island reso impassibile dall'amara scoperta che l'Universo è destinato a collassare.

Quelle domeniche che erano tali, da non avere nemmeno la forza per farsi una sega.

Ma che almeno aveva l'ansia di un dovere incompiuto con scadenza da lì a poco, che avevano la pesantezza di un autobus alle 6.45 del lunedì mattina.
Che erano tutto uno sbadiglio di sonno, e di non di quella noia dai capelli bianchi che monta carte da parati sul mio cranio.

Colore rosso sangue.
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 21:24 | link | commenti
narrando circa alceste


sabato, 31 ottobre 2009

Alcor calling

- Va bene, se mi va ti chiamo dopo...

- Dopo non posso.

- Ok, non importa..

- Ora sto andando, chiamami tra 5 minuti.

- Tra 5 minuti? E che senso avrebbe?

- E allora dimmi adesso.

- Che cosa devo dirti?

- Quello che mi avresti detto se mi avessi chiamato.

- Ma non ho nulla di preciso da dirti..

- E allora?

- Hai presente quelle telefonate senza motivo che si fanno talvolta, di tanto in tanto, e verso le quali sarebbe auspicabile comunque non prendere un malsano vizio che induce a litigi isterici e irrazionali quando queste vengono inopinatamente a mancare? Ecco, quelle...
poiché non ebbe un cazzo da fare Alcor82 scrisse alle ore 20:05 | link | commenti (1)
narrando circa il gioco delle parti, operette immorali